Ogni Personal Shopper dovrebbe essere sempre contento di lavorare con Americani! | Vita da Personal Shopper

Ogni Personal Shopper dovrebbe essere sempre contento di lavorare con Americani!

Ogni Personal Shopper dovrebbe essere sempre contento di lavorare con Americani!
L'importanza dei clienti americani per il mondo dello shopping di lusso

E’ tutto un gran parlare di Russi, Arabi, Cinesi, etc…non esiste Personal Shopper a cui le persone non rivolgano le domande fatidiche del tipo “I tuoi clienti saranno Russi?” / “Louis Vuitton, Chanel, etc…dove andate a comprare? “E gli Arabi?” / E questi Cinesi di cui si sente tanto parlare? E gli sceicchi arabi?” (questa ultima domanda è sempre più frequente soprattutto a seguito del famoso quanto ipotetico sceicco del Forte Dei Marmi– qualcuno lo ha mai visto? come è finita poi la storia?).

Ora nessuno vuole assolutamente sminuire l’importanza di nazionalità tanto care alla moda, né screditare brand del rango di Louis Vuitton, Chanel, etc…che chiaramente rappresentano alcuni dei marchi più desiderati al mondo e quindi effettivamente la possibilità di passare qualche ora in un loro store c’è. Ma qualcuno forse di dimentica di quante presenze straniere in Italia sono costituite dagli Americani? E che, per quanto se ne dica, si trova ancora in America il maggior numero di persone con disponibilità economiche altissime? Ad eccezione di Milano che sinceramente ne ha pochi, mete come Firenze, Roma, Venezia, etc…sono destinazioni amatissime dal pubblico dagli States. Firenze fu anche votata, sul prestigioso magazine Travel & Leisure, come la città preferita al mondo tra gli Americani!

Ecco quando si parla di Personal Shopper, l’Americano è davvero un cliente diverso da tutti gli altri… Poco o per nulla interessato al concetto di “brand” si contraddistingue per ricercare un lusso unico (one-of-a-kind se si vuole usare un termine inglese), artigianale, dove qualità ed esclusività sono i primissimi fattori. Sarà molto più probabile che un cliente americano si faccia fare un abito su misura da un maestro artigiano piuttosto che da Armani, così come sarà molto più probabile emozionarlo accompagnandolo in un atelier esclusivo (anche non lussuoso) piuttosto che in uno store anonimo (anche se di tendenza).

L’Americano è per noi che svolgiamo questa professione un cliente davvero piacevole e, il che non guasta mai, ben disposto a premiarci con mance sostanziose! Per tornare quindi al titolo iniziale del post, se non esistessero gli Americani, tantissimi artigiani faticherebbero a presentare le loro creazioni e di mance noi Personal Shopper ne vedremmo davvero poche!

 

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